Quando la domenica ritorno bambino.

Quando dico in giro che mi sono innamorato di Antonio Cassano la gente mi prende per pazzo, o almeno lo fanno quelli che non hanno mai provato le mie stesse emozioni guardando undici cazzoni che rincorrono un pallone.

Si, è una cosa francamente banale, è uno stupido gioco, che quando sei bambino ti provoca delle emozioni paranormali.

La mia è la confessione di un ragazzo di 23 anni che la domenica alle 15.00 riesce a tornare bimbo grazie a questo ragazzaccio di Bari che col suo misto di genio e sregolatezza, col suo talento, i suoi capricci e le sue bravate rendono ancor più smisurata la mia già esagerata passione per la Samp.

Chiamatemi esagerato, ma la sindrome di Peter Pan ha colpito anche me, e forse, non è proprio una malattia, ma semplicemente quell’evasione dalla realtà che riesce a farmi sentire ancora spensierato.

Grazie Antonio!

3 Risposte to “Quando la domenica ritorno bambino.”

  1. totano Dice:

    Pelle d’oca.

  2. marcus Dice:

    Ahaha… grazie del commento, signor Totano!

  3. Wallace Dice:

    Il gioco del pallone divenuto arte. Fantantonio, da brividi.

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