Quando la domenica ritorno bambino.
Quando dico in giro che mi sono innamorato di Antonio Cassano la gente mi prende per pazzo, o almeno lo fanno quelli che non hanno mai provato le mie stesse emozioni guardando undici cazzoni che rincorrono un pallone.

Si, è una cosa francamente banale, è uno stupido gioco, che quando sei bambino ti provoca delle emozioni paranormali.
La mia è la confessione di un ragazzo di 23 anni che la domenica alle 15.00 riesce a tornare bimbo grazie a questo ragazzaccio di Bari che col suo misto di genio e sregolatezza, col suo talento, i suoi capricci e le sue bravate rendono ancor più smisurata la mia già esagerata passione per la Samp.
Chiamatemi esagerato, ma la sindrome di Peter Pan ha colpito anche me, e forse, non è proprio una malattia, ma semplicemente quell’evasione dalla realtà che riesce a farmi sentire ancora spensierato.
Grazie Antonio!
Aprile 23, 2008 a 2:43 pm
Pelle d’oca.
Aprile 23, 2008 a 9:38 pm
Ahaha… grazie del commento, signor Totano!
Maggio 15, 2008 a 1:41 pm
Il gioco del pallone divenuto arte. Fantantonio, da brividi.